Pubblicata il 31/08/2020
oggi
la via che porta il tuo nome
luigi
finisce dritta
al cuore

così mirando le curve
a cadere tanti compagni
indietro
che ti volevano bene

sento alla schiena
conficcata una lama
di solitudine

piango in silenzio
sull'autostrada
al ritorno guidando
alla cieca
perchè troppi gli anni
senza te
da sorpassare

e tutto il tempo
che ho atteso muto
all'angolo d'una vita
adesso è l'oceano
di pioggia sull'asfalto nero

rabbia d'accelerare
ma dentro sono fisso
alla targa col tuo nome

un brivido
nell'attimo
di scoprire
la storia

una lacrima
a nascondere
la vecchia
d'un velo
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (3 voti)

Un ricordo doloroso descritto con la tua inconfondibile eleganza! Complimenti

il 31/08/2020 alle 10:48

Uno stile consono alla tua sensibilità! Un saluto, Vir!

il 31/08/2020 alle 11:12

Scritta con il vento, asciugata tra un'apnea e l'altra del battito.

il 31/08/2020 alle 15:04

ma come hai fatto 00jl ??? c'era tanto vento davvero ieri in Abruzzo, e ho letto a pochi intimi, sindaco compreso, con forte apnea e un battito come dici tu, sospeso...grazie , mi hai toccato dentro davvero...

il 31/08/2020 alle 16:14

a Vittorio aggiungo che è stata una rinfrescata alla romana se dista carsoli solo 60km...da roma eh, caro mio un abbraccio e grazie! ciao vir

il 31/08/2020 alle 16:16

Sir solo te puoi parlare di stile eh, ok , hai le tue ragioni a conservarlo sempre e in ogni occasione, ce l'hai cucito addosso , e lo sai vestire bene, grazie, ciao vir

il 31/08/2020 alle 16:18

Lui, tu, i veri Luigi d'oro.

il 01/09/2020 alle 06:18

"Luigi " adesso è una composizione sul mio sito, ma quando l'ho letta alla cerimonia ho sentito ancora fremere quei pochi , eh sì, eravamo raccolti lì, ma quei pochi hanno pianto...ecco tutto, è fin troppo sacra per postarla qui, mi dispiace , e chiedendo perdono aggiungo che lassù tra quelle poche case in abruzzo farò spargere le mie ceneri al vento, quello che ha sentito 00jl. che ringrazio, lassù dove riposa un grande atleta di ideali, un vero missionario , pur ateo, ma vero sacerdote verso gli altri che lui ha saputo aiutare curare ristorare anche di una parola d'un sorriso, una vita per gli altri, per chi soffre in silenzio perchè stanca di chiedere, e la sua perdita da 27 anni mi inchioda al tormento, un luminare e un grande della sanità pubblica, da roma a carsoli conosciutissimo e stimato, fino al max della carriera solo per aiutare e non per far soldi, e quanta gente lo ha pianto in questi anni per me duri...adesso sono segnato dentro, 500 km in un giorno o mezza giornata ne valeva la pena, mi ci sono sentito male al ritorno, e quasi ci speravo di lasciare in un giorno speciale e di raggiungerlo, manca poco, vivo intensamente quel poco che rimane, il vento galoppa e alle ali il 30 mattino scorso , sì domenica indicava che alle ali squassava dentro, e come colpiva, ho letto piangendo nel travaglio di apnee lacrime colpi alla schiena, ma ho tirato fino alla fine, perchè se fossi qui Luigi , mi dicevo, saresti stato felice del mio ricordo, io non credo, ma sono sicuro che portando ognuno un pezzetto del suo cuore, pulsavano ventricoli scorreva sulla via il suo respiro, e per la valle fino ai boschi che amava, l'ho sentito vibrare menare sbattere del mio medesimo tormento...

il 01/09/2020 alle 23:24

Doveva possedere un gran carisma, di sicuro ha lasciato quaggiù un bel po' di se. Bello l'accoramento con cui lo presenti al mondo e con cui lui deve essersi presentato a suo tempo.

il 02/09/2020 alle 12:51

grazie...non scrivo e non posso più dire , solo lascio questo pensiero per sempre muto... - e la sera vengo a trovarti Luigi che sorridi appena il cancello a tutti - porto un fiore ma non prego sul viale dei cipressi muto - e nell'attimo mirando alla foto d'un sorriso così bello qui siedo in pace - dove la vita non fa più male

il 03/09/2020 alle 10:02

sono più disperato di 27 anni fà...ma perchè ? forse la cerimonia toccante? forse.... si avvicina la resa dei conti, sì che è per tutti, crudele così il tempo, ma a varcare la soglia .......""Quando il dolore fa vacillare, avere qualcuno che ci aiuta a ritrovare noi stessi nella maniera più serena credo sia l’unico vero aiuto""", grazie Arlette....è tutto

il 03/09/2020 alle 10:10

"""mi sono accorta che c'è qualcosa che anche l'essere più solo e crudo e corroso brama condividere, ed è quasi sempre troppo doloroso da esternare per chi della propria carcassa ha fatto col tempo, padre, madre e figlio. E allora, Virgilio, da qualche parte salta fuori chi prova ad abitare gli altri, quasi senza alcun clamore e credimi, di mano in mano, l'effluvio lo sente tanto chi dà quanto chi riceve....""" è la sintesi dei miei giorni adesso....riaperta l'ulcera del tempo, un cratere incolmabile, non mi rendo conto nella confusione nella baraonda d'emozioni nella solitudine cieca dove mai potrò un minimo di pace , così le tue parole immense , della tua splendida ""ritroveresti il mare """, sbattevano in quel vento di domenica, e rivedendo il video della cerimonia che mi hanno mandato, ho urlato qui al vetro muto, ho maledetto questa sensibilità, devo smettere questi abiti, volevo strappare quest'anima che non credo ma fa soffrire, e adesso indovinare l'onda a varcare la soglia è tutto il mio intero tormento, che divora sfodera brucia assale ...

il 03/09/2020 alle 10:33

Se la sensibilità genera poesia, sia benedetta anche se fa soffrire. Non avresti ricordato con quelle parole l'uomo che Luigi era, e a noi non sarebbe arrivato tale, se tu non lo avessi ritratto con l'anima che hai e con quella baraonda di emozioni che rendono vive le immagini e vere le persone. L'asetticità dell'esposizione può essere perfetta ma arriva solo a scalfire; di contro, il tumulto dei sentimenti palpabili attraversa l'altro è ha immancabilmente un riscontro emotivo. In fondo, a mio parere, il fine ultimo della poesia. Riguardo alla solitudine ne conosco molto bene le sfumature e ho imparato a destreggiarmi fra il cercarla e il temerla... il tempo mi dirà se lo faccio nella giusta misura, a saper attendere lo fa con tutti. Quel che so per certo è che qui, in un modo o nell'altro, siamo in compagnia e a quella compagnia raccontiamo dei Luigi di ognuno, delle strade impervie, delle mete raggiunte o negate, del tormento che assale o della serenità che arriva insperata e lo facciamo con parole che, per fortuna, sono le più disparate e personalissime. Ancora siamo qui, bambino longevo, a parlare di vita, scrittura e affini. Nulla di più sano e terapeutico per me, quindi, ciao Virgilio, a rileggerti.

il 03/09/2020 alle 19:21