Pubblicata il 30/08/2020
Non vedo carta da parati
sopra questi muri
foto senza colori,
sbiadite
sui quadri appesi.

rumori sordi di persone
ascolto il lontananza
sepolto nella mia stanza
mi sento respirare.

tocco le foglie
pelose di una genziana,
rotola una melagrana,
cade sul pavimento.

si rompe,
sangue da una ferita,
e vedo dentro i suoi ossi,
piccoli semi rossi,
tanti cuori lacrimosi.

disegno strane bestie
con le crepe del soffitto,
circondato oramai sconfitto
scrivo alla malinconia.

non una lunga lettera,
non una cartolina,
basta una fogliolina
verde di ippocastano:

"Chissà se torna il tempo
o è acqua persa tra le dita,
chissà se questa vita
è solo una di tante."
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Particolarmente bella l'ultima strofa. Benvenuto /a

il 30/08/2020 alle 16:00

La quinta strofa ha una marcia in più. Prometti bene.

il 31/08/2020 alle 10:21

Mi è piaciuta molto, complimenti!

il 31/08/2020 alle 11:17

C'è uno scrosciare sommesso in sottofondo, come di ruscello giunto quasi a valle dopo aver dissetato lungo tutto il percorso.

il 31/08/2020 alle 11:48

altro che pensierini, sono "pensieroni", ed anche molto intensi....molto bella

il 07/09/2020 alle 21:14