Pubblicata il 28/08/2020
sulla strada lucida
di pioggia
lo specchio di fanali
in giallo
fa di tristezza
copia incolla

spingo allora il torpedo
all'inverosimile
staccando
il gruppo d'ombre
curvo ancora sul pedale

la mia turbinosa
però sbuffa
si ferma all'angolo
e dai
un attimo
sorpassavo anche l'isolato

polmoni di fuori
ripongo la tuta
in garage
appendo la bici
al chiodo

anche stasera
al caffè
pago lo smacco
intanto solito panino
e pomata al polpaccio

ora che mi ricordo
portavo un poco di vino
in borraccia
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Piacevole lettura ... un'amante della bici.

il 29/08/2020 alle 08:41

mi scuso, ci saranno errori, è solo un cazzeggiare intorno l'isolato...la mia torpedo sì, una vecchia sgangherata bici , domani , domenica devo affrontare la storia e ho paura, ecco tutto...a villa romana di carsoli dedicano una strada al mio maestro amico fratello Luigi, se dopo tanti km e anni resisterò, poi posterò la dedica , ma è stato a roma un grande della sanità pubblica, il prof. luigi carlizza...nel sangue ho le sue orme, dalla mattina alla sera starò per strada, spero di farcela, non è che stia proprio in forma, direi, ma vado da solo all'incontro , forse ultimo, dal 1993 che mi manca, forse è l'ultima volta che starò con la sua e la mia gente, ho sangue abruzzese , mia nonna materna Carolina era di lassù quattrocase nella storia , ci lascio le mie polveri lassù, ideali, contro mulini a vento, onorato di aver corso con un siffatto grandissimo atleta di anarchia , la vera eh, mise la prima firma per valpreda, lui che era direttore sanitario coordinatore professore, atleta senza false religioni, unica fede aiutare chi sta male...dopo 27 anni ancora gli vogliono bene , è questa la gente che porto dentro, addio luigi, è l'ultima volta che sorpasso il confine di due regioni, sono stanco, perdonami se non verrò più...

il 29/08/2020 alle 10:56

Stupenda poesia coadiuvata da un ottimo ed esaustivo commento-

il 30/08/2020 alle 19:57

sì, caro Sir, è nel commento che scorre il mio sangue...grazie, vir

il 31/08/2020 alle 07:57

perdonatemi, stavo con la testa a ...ieri, e rispondendo a Sir , ci ho messo quello che oggi sento, avendo ora postato "la via che porta il tuo nome"...un subbuglio, sono scosso nelle radici, una tempesta dentro...

il 31/08/2020 alle 08:01

e anche tu carissima amica mia Lara scusami, sono preda di un periodo storico di immense, come avrai letto nel mio commento, oceaniche emozioni...ieri mi ci sono sentito male al ritorno dall'abruzzo, dalla mia terra più sacra...una cerimonia con quelle persone, poca gente in un piccolo centro montano sopra carsoli, tra l'aquila e roma, ma tanti troppi ricordi, di anni con lui grande amico fratello maestro e in fondo parente, ma prima di tutto fulgido esempio di moralità e purezza negli ideali, sacrificandosi agli altri che soffrono, quando avrebbe sicuramente fatto milioni di soldi, e così ha fatto invece costruito una dignità senza prezzo e senza alcun parametro di denaro, la storia insegna a quella targa che solo la dedizione fertile e generosa produce frutti, e quella gente non ha dimenticato anche se sono passati 27 anni dalla sua morte...lacrime e quanti pianti dopo che ho letto la mia lettera , e dopo il sindaco e un accorato discorso del figlio e pure d'un compagno, mi sono sciolto dentro....a sera il ritorno è stato dentro per km e chilometri una sorta di favola da raccontare forse un giorno, adesso sul mio blog sacro ho lasciato quella lettera che non riuscivo a tirare fuori per quasi trent'anni...grazie per le tue parole, grazie di cuore, ciao vir

il 31/08/2020 alle 09:13