Pubblicata il 26/08/2020
Un´altra fermata, l´ennesima di un vecchio tram,
tram traballante di una vita vissuta alla sua guida,
guida in una cittá che corre e vorace si estende,
estende centro e periferia, dove avanza feroce,
e feroce invade la campagna stranamente verde,
un verde, strano, quasi irreale di un mondo grigio,
grigio e veloce che la pioggia disturbare sembra,
sembrano simile a lacrime, le gocce sui volti,
volti che salgono, col freddo dell´anima a tracolla,
come tracollano i desideri per paure mai capite,
mai capite e tradite nel solco di profonde rughe,
rughe... le regala copiose in pieno volto,il tempo
il tempo di un´altra fermata, prima del capolinea,
capolinea della decisione di scendere dall´inferno,
l´inferno quotidiano di desideri sempre annegati,
annegati nel ventre dell´alba e da timori in agguato,
in agguato di poter risalire per poi ridiscendere,
ridiscendere una vita che pensavi almeno plausibile,
plausibile ora, nei tuoi occhi grigi, vecchio autista,
e vecchio il percorso che ripete soste sempre uguali,
uguali ai giorni che ora scopri giá andati e perduti,
perduti come il senso della tua vita ad ogni fermata,
fermata dal numero dei tuoi anni all´ultimo tram,
quel tram che oggi ha qui dimenticato di fermarsi,
e che domani sicuramente no, non passerá piú:
la tua gioventú!
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La poesia, costruita tutta in anafora, ha una sua indubbia musicalità. Qualche ingenuità, qualche forzatura per rimanere fedele allo schema scelto (e forzato…) ma, complessivamente un ottimo lavoro, un dovuto omaggio a chi ha dovuto, probabilmente per decenni, consumarsi ai comandi del "vecchio tram" dell'incipit! Bravo! ;-)

il 26/08/2020 alle 23:17

ERRATA CORRIGE: "... un dovuto omaggio a chi ha dovuto…" suona un po' cacofonico, anche se rende l'idea dell'Autore della poesia.

il 26/08/2020 alle 23:20

Grazie guga, era un modo per ringraziare tutti quegli eroi quotidiani di cui spesso ci si dimentica...

il 27/08/2020 alle 02:23

Bella e vibrante ma per me un po' lunga

il 27/08/2020 alle 07:40

Molto bella, concordo con quanto scritto da guga, anche se l'anafora la vedo proprio azzeccata per far percepire la reiterazione di gesti e dei tempi che scandiscono la vita del tranviere. Ma l'ho apprezzata ancor più perché mi suona come vivida metafora della vita di ognuno, fatta di sogni irrisolti, annichiliti dal quotidiano. Complimenti, bel lavoro.

il 27/08/2020 alle 08:21

Bellissima poesia.

il 27/08/2020 alle 09:05

Mi è piaciuta molto, complimenti!

il 27/08/2020 alle 14:28

Grazie a tutti per i preziosi commenti... Ve ne sono molto grato! L´ho scritta quasi di getto e va rivista... Una buona notte a voi!

il 27/08/2020 alle 23:44

Queste parole sono belle nel profondo complimenti e un saluto

il 04/09/2020 alle 17:57

Grazie Gp, un saluto anche a te! Buona serata!

il 04/09/2020 alle 23:43