Pubblicata il 25/08/2020
Onirici abbagli
calano sulle palpebre socchiuse,
sussurri morbidi come i petali delle rose,
leggero volare su calessi di luce incancellabili.

Un perdersi nella quiete di un sereno sogno
con immagini create dalla regia della mente,
sentieri inesplorati ricamati dalle belle di notte,
emozioni vive che si sovrappongono.

Raccogliere le stelle dallo scrigno dei desideri
per donarli alla notte intristita,
alla solitudine del mare.

Strappare le catene della prigionia, liberare i pensieri
in modo che possano sfogarsi, omaggiare la vita
con attimi di gioia che fuggono per poi tornare.
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