Pubblicata il 23/08/2020
fischiettando come un fringuello più affamato di un facocero delle Filippine, fissando una faina che fuggiva in un campo di fiordalisi, scivolai su una fungaia di finferli ferendomi la faccia e il femore.
mi fiondai immediatamente in una farmacia lì vicino specializzata in fitofarmaci, dove mi frizionarono la ferita con uno speciale fango dei fiordi finlandesi e mi fasciarono facendomi assumere fermenti lattici, Fave di Fuca e farmaci vari. Felice come un fabbro ferraio dopo aver forgiato un forcone, decisi di festeggiare la cosa organizzando una festa nella mia fattoria nelle Fiandre.
invitai,cosi, alcuni miei famigliari, falsi amici, ex fidanzate, il cantante Fabri Fibra e uno chef di fama che ci preparò una lunga fila di favolose e fantasiose specialità : fegatini di furetto alla finanziera , funghi della Foresta Nera al
finocchietto selvatico, fesa di fagiano al Frascati, formaggi fermentati nel fieno delle isole Falkland, fagioli in fricassea e poi, fichi, formiche fritte con farina di farro e poi vini vari, Falanghina di Fossombrone , Freisa delle cantine Frescobaldi.. ecc. ecc.
dopo quattro ore di gozzoviglie eravamo tutti ubriachi fradici e terminammo la serata con un rutto finale in coro che frantumò le finestre di un fast-food chiuso per ferie, fece fiorire un faggio fuori stagione e fece suonare le trombe di Falloppio ad un gruppo di suore di un convento lì vicino... che forza ragazzi...!!
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