Pubblicata il 20/08/2020
Giunti all’apice della piattaforma
i social governanti,
col nodo alla cravatta profumato,
fecero fuori gruppi di insegnanti,
nascosero alle masse la riforma,
tutto venne sporcato,

con l’idolo applaudito e idolatrato.

La tattica di gioco fu vincente,
quella di parlar male,
del regno amministrato dal rivale,
il presidente sciocco, deficiente
ormai triste perdente,
coinvolto nelle beghe di suo padre,
gli insulti a ïosa e bava dalla bocca,
poi le temute squadre
violente nella rete che trabocca.

Pensar che tutto nacque da un burlone,
il comico squillante,
formò con il compare un movimento
e diedero il tormento
alla povera Italia traballante,

il sole assai accecante,

di colpo impallidì, la pioggia sporca
graffiò il mio cuore che si fece duro,
ormai pronto alla forca
per l’incertezza bieca del futuro.
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La democrazia è solo Caos! Non è adatta agli italiani! Poesia ben imbastita e veritiera! Applausi!

il 20/08/2020 alle 20:55

il momento della svolta l'abbiamo perso nel momento in cui alle politiche il voto si è diviso in 3 e non ha dato sfogo al cambiamento. Ora possiamo solo sperare al meno peggio sperando che le politiche siano pensate per la gente e non per i soliti mangioni. Comunque ottimo testo :D

il 21/08/2020 alle 09:03

Politici si nasce non ci si improvvisa. Se hai sempre fatto il pagliaccio facendo ridere la gente delle proprie miserie, continua a farlo. Ma davvero ci si aspettava di più da un movimento nato dal V-Day?

il 21/08/2020 alle 11:05

Caro Augusto, alla politica si sono aggiunti altri suonatori ma la musica è sempre la stessa! Un saluto

il 21/08/2020 alle 16:40