Pubblicata il 02/08/2020
Vago con la mente per galassie sconosciute...
assiduo peregrino della fantasia, fantastico
come turista per caso, visualizzo oltre il pensiero
ascritto nell' eternità del divenire.
sognatore tra i viali di stelle che si rincorrono
inseguo l' attimo fuggente nel perpetuo ritardo
di un sogno che svanisce, di un maroso
che si perde nella sua risacca trascinato nelle infime profondità del mare,
inesplorate, misteriose, richiami di sirena per approdi nella meraviglia...
di un sogno che svanisce come bruma al primo sole del mattino,
alla prima luce che spegne la notte col sorriso innocente di un bambino.
ogni volta trovo dune di sabbia che nascondono l' orizzonte,
che mi ascondono il sorriso del cielo,
il dolce e armonioso canto del mare e del cinguettar degli augelli
coi loro carmi d' amor e allegria che emozione e ringraziamento
donano alla vita che si è donata chiedendo in cambio solo amore,
leggerezza che si libra nell' aria insieme alle loro ali,
alla voglia di percorrere i cieli del Mondo con la felicità come compagna.
ogni volta trovo dune di sabbia che ascondono l' orizzonte,
il sorriso del cielo, prevenzione nei confronti dell' uomo e della dignità
che viene calpestata e bastonata dai bastonatori dell' uomo e della dignità,
dei valori umani rimasti appesi a una croce 2.000 anni fa,
ancora in attesa di una risposta, di una ragione consapevole
che capisca finalmente il valore sacro dell' amore, che non è
andare a messa per salvare le apparenze, ma con fede e voglia di dividere
attimi di gioia coi propri simili, fratellanza e solidarietà,
partecipazione sincera al miracolo della vita e dell' amore
che hanno bisogno di essere coltivati con cura per sbocciare
e librare nell' atmosfera i color di letizia che fanno bella la luce.
prevenzione che mi allontana dagli occhi della gente, dalla considerazione sociale,
dalla soddisfazione morale di veder riconosciuto finalmente il valore dell' uomo,
dall' impegno profuso per cercare di essere me stesso nella semplicità di un pensiero
che prende forma nella solitudine dell' anima trasformandolo
in moltitudine d' amore che accenda la luce delle stelle. Ho un pugno di niente in mano,
ma lo stringo al cuore con forza per trasformarlo in un raggio di sole,
in mani di luce che danzano nell' azzurro per cogliere i dolci frutti dell' eternità...
una speranza che continua a salire per erti declivi montani e non demorde...
panta rei... Tutto scorre come l' acqua del fiume verso il suo mare,
anche se il treno chiamato speme è ormai in stazione da molto tempo,
ed io, ancora alla ricerca di un passaggio che non viene concesso.
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (2 voti)

A volte i desideri vengono esauditi...spero che quel treno si ferma e ti porta nel tuo mondo...sarebbe davvero bello! un saluto.

il 02/08/2020 alle 15:56