Pubblicata il 01/08/2020
di mare in mare te ne andasti, Ulisse,
lottasti contro demoni e tempeste
in giorni amari e notti di tregenda.

tu udisti cantare le sirene
e non temesti per il tuo battello,
ma infine ritornasti alla tua gente,
baciasti la tua terra...

io ho udito cantare una sirena,
una sirena in terra,
ho risposto ai suoi incanti coi miei canti,
alle carezze coi miei baci ardenti.
ma da quel giorno annaspo tra le onde
del mare della morte.
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Lascerei Ulisse lì dove si trova dentro l'Odissea decantato dal grande Omero, il quale caro Poeta del mare all'epoca dei fatti non sapeva proprio dell'esistenza dei demoni, quindi grave inesattezza nei tuoi versi, perciò in conclusione oltre che scrivere in eccesso a iosa vai sovente a casaccio.

il 01/08/2020 alle 13:50

spesso é sciocco e puerile cercare un ago in un pagliaio...io che poetessa non sono, cerco nelle righe poetiche le parole che mi arrivano direttamente al cuore...Leggo ben volentieri i testi di "poetadelmare" che trovo bellissimi e in quanto alla grande quantità delle sue poesie che giornalmente vengono pubblicate (rubando magari spazio ad altri ) credo che non dipenda da lui ma dallo staff che dovrebbe mettere un limite alle pubblicazioni ...scusatemi perdonandomi ma questo poeta mi ispira molto...Gabriela.

il 01/08/2020 alle 17:42