Pubblicata il 31/07/2020
un canto di ubriachi quando è sera
giunge dalla taverna del paese
e fino a tarda notte,
a volte fino all’alba,
mi tiene compagnia.

e’ il solito triste ritornello
che a lagrimar mi invita e mi colora
la vita di una dolce nostalgia,
di una pena infinita.

una chitarra e un canto di ubriachi!
e io ripenso agli occhi di Maria,
un angelo tra gli angeli che brilla
sul mio triste cammino.

sulle labbra ho il sapore dei sui baci
e nelle vene il gelo dell’addio.

v. Elefante
ore 12,22
lunedì 30 luglio 2018
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