Pubblicata il 30/07/2020
Come radice d'albero
che lenta scava e cerca linfa
così, scendo, a mani nude
dentro l'anima mia, che vive.

Scuote le mie fronde
il vento, fino a piegarle
mentre, a mani nude e scrutando il cielo
intreccio radici sempre più profonde.
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La Poetessa diventa metafora di se stessa e con una determinazione che soltanto la forza della Conoscenza le induce scava nel profondo della propria anima per trovare alimento nella linfa vitale...nemmeno il Vento inteso come forza contrastante riuscirà ad impedirne la ricerca e la Poetessa scrutando la bellezza del Cielo ritroverà quel sorriso che accarezza le nostre anime...

il 30/07/2020 alle 16:02

Determinanti le tue mani più dello stesso vento E l'anima, tua, vive grazie al loro movimento Profonda!!! Saluti Morris

il 30/07/2020 alle 23:07

Dopo una notte di mezza estate con la dolce afa che mi accarezza sin dalle prime ore del mattino mi sento di poter affermare che in questa tua convivono in armonia due poesie ben distinte e separate.

il 31/07/2020 alle 07:22

Proprio così Cantorom, il vento e la sua forza a volte distruttiva spinge ad aggrapparsi più tenacemente alla terra. Grazie Sir Morris, le mani possono avere una forza che il vento ignora. Vero Vincent, l'ho riletta ed ognuna potrebbe essere già una. Bella osservazione :)

il 31/07/2020 alle 10:53

Sei tu radice che scava; inutili mani nude. Bella. ciao.

il 31/07/2020 alle 13:38

Grazie Mitri, ciao

il 31/07/2020 alle 18:44

Bella! ;-)

il 01/08/2020 alle 11:05

Grazie :)

il 01/08/2020 alle 14:02