Pubblicata il 30/07/2020
L'altra notte ho sognato mia madre che mi accusava di essere un ipocrita.
proprio io che ho sempre detestato l'ipocrisia, scopro dalle parole di mia madre che, in fondo, detesto me stesso.

così, vado alla ricerca del significato letterale del termine: "L'ipocrisia (dal greco ὑποκρίνομαι «fingere») è un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che volontariamente finge di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni, ed è quindi una sorta di bugia".

bisogna scovarla l'ipocrisia, negli altri ma soprattutto in se stessi: non mi è difficile credere che mia madre, da un altro luogo, abbia detto la verità. Quanta gente crede nella bontà delle proprie affermazioni, com'è fatta la farina del nostro sacco?

jung: "Una scarsa conoscenza del lato oscuro del proprio subconscio". Io sono un ipocrita, predico bene e razzolo male, non c'è dubbio e mia madre, nel sogno, era furiosa con me. Che significa? Che una volta presa coscienza dell'errore di attribuzione, è possibile ritornare sulla retta via. Come? Analizzando il proprio comportamento, cercare di fare combaciare le parole alle azioni, perchè io non voglio più essere un ipocrita.
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