Pubblicata il 27/07/2020
Ti immagino che stiri,
e capisco che l’asse
che s’immagina tavola
aspetta quella perfetta.
così m’immagino i paletti
della recinzione, con le loro
punte addolcite, scrivere
nell’intimità… della terra.
di quel libro sottolineato
che un giorno mi prestasti.
soffio via i trucioli come
vento tra i tuoi capelli
dal foglio, sperando lascino
l’onda perfetta delle parole.
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