Pubblicata il 23/07/2020
E batte insistente il vento afoso
della nuova stagione, proliferante.

È il primo sospiro di questa chiesa
che abitiamo malinconici, taciturni.

mentre remoti suoni si identificano
da quaggiù, i suoi raggi lampanti
abbracciano ogni esiziale, smarrito.

insidiosi di vita, e di tramonto;
bolle questa loro soffice pelle
di desideri manifesti, o metafisici.

meditabondi, indaffarati e giunti
nella loro più costosa preghiera.

questa chiesa è muta, il loro canto
sordo, salvo il gemito dei venti maestrali.

questi assediano le loro lacrime
incerte, di speranze, ammaestrate.
  • Attualmente 3.66667/5 meriti.
3,7/5 meriti (3 voti)
373

quanti punti..

il 26/07/2020 alle 21:31