Pubblicata il 01/07/2020
Nella valle delle immemori ore
ti ho trovata, madre,
dopo un lungo esilio
all'alba di un antico dolore.

avrei voluto tanto darti con cuore commosso il mio abbraccio,
ma la vetrata crudele che ci separava
mi ha permesso solo di donarti una lacrima,
mia evanescente rosa di maggio.

ti ho detto tutto di me
di quanto ti penso, ti voglio bene e mi manchi
e in una carezza d'amore si sono posati in respiro di cielo su di me
i tuoi occhi stanchi.

a mia madre, ammalata d'Alzheimer
  • Attualmente 3.4/5 meriti.
3,4/5 meriti (5 voti)

Se un commento può avere lo stesso valore di una mano posata delicatamente sulla spalla da una persona, seppur sconosciuta, che ti si affianca, ecco, allora questo è il mio intento.

il 01/07/2020 alle 17:20