Pubblicata il 28/06/2020
Quanto è turgida la mia anima
da che indugiasti su quelle ali
che tornarono a volare sull'inchiostro.
quel nero rivolo che gocciola
sul foglio si anima di vita e respira
mentre ti muovi, donna d’alabastro,
tra le colonne, le traverse sulla scacchiera
dei miei righi in ogni direzione.
un barlume fievole sulla mia penna, luce
che tituba quasi attrae, commossa
è la visione nella tua mente di me mentre
scrivo… che basta guardare l’alba che piove,
densa come una mancanza per asserire che
siamo circondati da angeli di carne e di ossa.
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Piacevole testo...

il 28/06/2020 alle 10:27

Grazie

il 02/07/2020 alle 06:03