Pubblicata il 25/06/2020
Se la prigione dove vivo avesse meno buio e più luce,
ci costruirei dentro un grande giardino.
in quel giardino, ci metterei dentro tante pietre
una sopra l'altra da formare un monte...
e dietro al monte, un sole che ogni giorno mi risorge.
al pendio del monte,metterei della neve
che sciogliendosi farebbe venir fuori un prato verde
con tanti fiori colorati.
pianterei anche degli alberi,dove gli uccelli verrebbero a riposare
e ascoltando il loro canto,godrei anche della mia libertà...
a vederli volare liberi nel cielo.
tra gli alberi ci costruirei un'amaca e quando ci dormirei sopra
il vento con la sua spinta mi cullerebbe
tutti i sogni che mi passano per la testa.
alla sera, in attesa della notte,sul cuscino
metterei la foto della mia donna che tanto mi fa sognare...
e pensando di dormire con lei...farei entrare
tutte le stelle che raccoglie il cielo.
forse un giorno non sarò più prigioniero del buio che vivo...
ma ci sarà soltanto tanta luce nella vita che vivrò.

" La mia prigione."
25-06-2020. Eclisse.
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Bellissima e profonda

il 25/06/2020 alle 20:19

Splendida!

il 25/06/2020 alle 20:27

Molto piaciuta

il 26/06/2020 alle 07:23

Strepitosamente scritta e sentita, amico mio, Aldo! Sei stato perfetto nell'evidenziare tale profondo significato! Saluti carissimi!

il 05/07/2020 alle 16:41

Ciao sir,come si dice...nei momenti bui trovi sempre l'amico che comprende il tuo stato d'animo!molte grazie,un saluto!

il 06/07/2020 alle 14:45