Pubblicata il 20/06/2020
Il viver
travagliato
sereno si rinnova,
e trasportato
dal lieto canto
salgo
le irte vette
lasciando
indietro l'odio,
scordando le vendette
e dove putrida
la piaga affonda
casta vi fiorirà
una rosa bionda
che nel pegno
serberai
nel petto
placido
con
tabernacolo
d'affetto;
placa il terrore
che discinde il cuore:
paura
per la notte
che s'appressa muta,
persecutrice
con la ressa
di viscosi ricordi,
e la pupilla
attonita
al miraggio
che là brilla,
alle soglie del sogno
tra le piaghe
consunte del tempo
e quieta
trama la sua ora;
portami con te
e tal messaggio
sia tregua
speranza
a tratti guida
per il futuro eterno
indivisibile
.. per me .. per te...
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