Pubblicata il 19/06/2020
Scrivo a te che sai là dove il vento, quando è stanco, va a dormire

mi sono sentito sempre al sicuro
in una stanza in disordine piena
di fogli che s’agitano alla brezza e matite,
fin quando mi sono accorto
che tutte le cose più importanti
della mia vita si sono intristite
o rotte senza far mai lo stesso rumore.
ora osservo il silenzio…
mi hai insegnato che è una fuga
verso un luogo che solo tu conosci, dove
rimetti ordine ai miei giorni rappezzandoli
con la stanchezza di ogni tua ruga.
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Anche al buio di questi versi si troverebbe un bellissimo chiarore. Fine, delicata, pregevole poesia.

il 19/06/2020 alle 20:58

Quando avrai trovato la strada giusta ,pensa a me che vivo le tue stesse ansie ,e ti prego tendimi la mano...

il 20/06/2020 alle 12:58

Grazie con tutto il cuore...delicatamente la mano tesa si mostrerà dal chiarore

il 28/06/2020 alle 06:28