Pubblicata il 07/06/2020
E tu ...
si dico a te che mi leggi ...
cosa vedi, cosa pensi, cosa immagini leggendo questi scritti
io scrivo per me, di me e forse anche di te per sfogare la mia follia di disadattato mentale e tu ...
perché leggi?
cosa vuoi capire di te, di me, di noi attraverso paranoie lessicali criptiche ...
quale meraviglioso dedalo di paure ci spinge a fuggire dalla prigionia del grigiore inseguendo il filo di queste inutili parole ...
vorrei prenderti per mano e camminare su una spiaggia e bagnarsi i piedi e correre col vento alle spalle e recitare poesie e cantare canzoni
affanculo al mondo e i suoi orrori ...
il sole in faccia e la mano di qualcuno da tenere ...
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Ti leggo con estremo piacere, senza tentare di capire niente né di me né di te, perché non c’è proprio niente da capire. Adoro solo lo sfogo della tua follia lessicale paranoica che sfama l’insostenibile sete della mia mente. Inseguo il filo delle tue inutili parole per cercare ritrovale il filo dei miei pensieri. Tutto qui. Sono davvero felice di essermi imbattuta nelle tue pagine. Adesso, se mi lasci la mano, mi arrotolo il bordo dei jeans così non mi si bagnano

il 26/07/2020 alle 21:10

Ma dai che ti frega dei jeans bagnati, bagnati tutta incominciando dai pensieri e lascia che le gocce righino il viso mentre corri incontro alle onde ... ti vedo ... felice senza fregartene di niente tantomeno delle mie inutili parole ... grazie ... sei matta ... simpaticamente

il 28/07/2020 alle 20:53