Pubblicata il 02/06/2020
La mia fragilità
m'ha travolto
come d'infinitesimali cristalli
di neve
un'intera valanga.
la neve non arde,
come fuoco divorante;
è buona la neve
perché ci fai i pupazzi
e giochi e cammini la notte
che sembra un tappeto;
ma quei piccoli prodigi
di atomi ordinati
in armonie creative
che perpetuano il prodigio
dell'eterna unicità,
come coltre immota
sulle mie più sognate
speranze
ora giacciono a trilioni,
forse più.
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