Pubblicata il 28/05/2020
siamo dadi e utili bulloni
di questo meccanismo.
usi, misure e passi
di vite varie.
viti similari al via
- a tatto, piccoli cubi -
d’immediata deformazione
già dal primo contatto
con quest’atmosfera.
tutte sullo stesso piano
poi a variar di tornitura - nel breve -
con teste per tutti i gusti
esagonali, esalobate, a taglio
cilindriche, svasate, a croce
anche vuote o a brugola
proprio, proprio … senza testa.
a filetto globale o parziale e dadi
normali, flangiati
o con anello di maggior tenuta;
che si cercano per accoppiamento
o, almeno … ci provano.

quando s’incontrano affini
amorosi divengono gli intrecci
e s’avvitano … anche per tutta la vita.

purtroppo ognuna ha il proprio fardello
d’ignoto e implicito obiettivo
e continuo è il bordello: viti

ad alto indice di resistenza
a plasmar nel morbido
e magnati dal grasso calibro
a volersi misurare con vitine
consenzienti e snelle, e viti ad anello
con l’interesse per i cavi perso
e autofilettanti
e chi più non trova il suo legno
e chi fa ruggine a l’addiaccio
e chi agiata è finanche troppo oliata
e chi in quel muro più
non ci vuol stare.

siamo la minuteria maggiore
di questo mare, col cuore uguale
ma, troppo spesso
… lo lasciamo da parte.
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La trovo profondamente bella,ma ti devo fare una domanda(che per caso eri o sei un Metalmeccanico),un saluto

il 28/05/2020 alle 11:11

Ti ringrazio per l’attenzione. Sì, ha dato circa un decennale contributo alla mia costruzione (e si vede). Un caro saluto.

il 28/05/2020 alle 14:00