Pubblicata il 24/05/2020
La sofferenza
sta nello scrivere
nel cercare dentro
la possibile soluzione
dell’enigma secolare.

galleggio
sospinto dai venti a volte generosi
a volte meno
dalle brezze del mattino
dalle tempeste della notte

aspetto
che qualcuno
raccatti questo relitto
una testa ormai vuota
un cuore inaridito
da questo mare amaro

ascolto
solo Le voci dei pesci
le musiche delle maree
il cicaleccio delle stelle
i miei antichi sospiri

ma
affondo
lentamente
senza dolore
senza rimpianti
piano piano
senza fretta
ma sempre più giù
immerso nel mio dolore muto
di chi non è più nulla.
  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (2 voti)