Pubblicata il 24/05/2020
Innocenti cadaveri schiavi dei cipressi sotto gobbe di terra consumano la loro gloria bevendo il vino dei morti.
i vivi innocenti schiavi dei ricordi sotto le mascherine consumano i loro sorrisi come gessetti sulla lavagna.
e poi quelli che non sono vivi né morti camminano in punta dei piedi
sui marciapiedi della poesia.
ma io che non appartengo a nessuna categoria
ecco!
rimarrò una pagina bianca
su uno scrittoio di fuoco.
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Molto bella la terza categoria. Camminare in punta di piedi vuol dire esserci senza fare rumore.

il 24/05/2020 alle 13:24

Hai una grande immaginazione che in questa poesia si è adattata benissimo all'attualità...

il 24/05/2020 alle 15:10

Grazie gioia tu mi capisci e anche genziana siete sensibili...vi a Mo

il 24/05/2020 alle 21:41

Bella!

il 25/05/2020 alle 00:09

Ciao francesco grazie

il 25/05/2020 alle 07:59

Riflessione stupenda, bravo!

il 25/05/2020 alle 09:47

Mi fa piacere ciao

il 25/05/2020 alle 16:06