Pubblicata il 19/05/2020
Lo sguardo
volgo all'urbe,
al suo fragore;
ne colgo
in petto
l'ansito febbrile,
la prepotente smania
per la folle
corsa a dilaniarsi.
dalle sedi
dove tetri
si tramano
progetti
d'abuso
e di potere,
e la stortura
v'annida
e frutta
illeciti
raggiri e vendette.
ferree leggi
sul capo
piombono
d'illuse genti,
e da tribune
tuonano promesse,
- eluse,
sempre
inganni
raddolciti
da retori ideali,
fonti d'astio:
onde i dissidi
esplodono
e luttuose
sciagure piagano
i mortali ignari:
forse
è il peccato
o le
potenze occulte
che aizzano
rabbie e isterismi
e orrendi crimini:
così tal credenza
copre
le strategie tiranne,
e negli orrori
gli stenti svia
dell'esacrato giogo.

e come
il malcontento
in petto erompe,
e si infoltiscono
le piazze;
forte
urla la folla
e vuole dai prescelti
più giusta
proporzione
dei suoi sudori,
e di riscontro
avvampano
le bombe
divengono
fuoco le bottiglie
.. Assurda
protezione
della pace!
ulula
nell'aria
lacrimosa
il vento dei potenti
il falso potere
che..
.. alimenta
tumulti
risse e stragi
e crea vuoto,
sangue
sul sasso gelido,
cupa rabbia
di quei
che sete
di giustizia affanna?
...
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