Pubblicata il 16/05/2020
Vedeva l'occhio sonnolento
tra le due persiane
il giorno albeggiare,
l'udito ancora spento
sentiva ancor sbraitare
la voce di quel vento.

e soffiava!

mute ancora le campane
nell'atmosfera congelata,
voci ormai lontane
nell'aria ionizzata
fino a me erano portate
dal soffio del dragone,
sceso giù dal monte
nella notte con fragore.

e soffiava e ancor soffiava!

tutto il giorno
il paesaggio ha spettinato,
turbini di foglie
per il cortile hanno danzato
mentre discioglie
il freddo bianco velo,
lacrimano le piante spoglie
al calore del disgelo.

e soffiava e soffiava
e la sera ancor di più,
il mio cuore da laggiù
in silenzio urlava!
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