Pubblicata il 12/05/2020
Guardo lo spicchio di luce
che, timido,
entra dalla finestra.
crea strane ombre sul pavimento,
indefinite immagini,
come fili di cera...
il tempo è una bolla di sapone,
un attimo di respiro,
il delirio dell'aquila
colpita in volo.
non ho più ricordi
che mi leghino al mondo,
al rossore della vita.
non so da dove vengo
né dove stia andando.
un giorno mi ritrovai
fra i pensieri del mondo
e gli occhi bruciavano,
mentre il foglio
rifletteva la luce bianca
di nubi addensate.
vibrano nel vento
i fiori sulle bancarelle,
le pagine dei libri usati,
ed i venditori affannati
sistemano le stoffe,
mentre s'avvicina la tempesta.
respiro questo istante
che profuma di carta e di biscotti,
di zucchero filato.
ed io, come la pioggia,
come i minuti nella clessidra di cristallo,
torno ad ascoltare
il quieto respiro del silenzio,
il crepitìo di un vecchio disco in vinile,
fisso l'ago di luce dalla persiana chiusa,
il lampo esploso all'orizzonte.

thea Matera
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Bene.

il 12/05/2020 alle 20:21

Ri-grazie:)

il 12/05/2020 alle 20:46