Pubblicata il 10/05/2020
porrò i miei debiti da nullatenente
in un ossario di amori maledetti,
crocifissi in un deserto di intenti
dove sfoltiscono i selvaggi cembri.

la mezzaluna vestirà il tuo ventre
silenzioso come adipe dei boschi,
indugerò nei sentieri fruscianti di
lacrime e pallide fioriture.

sarà la coltre di sguardi riflessi
nel meriggio autunnale,
a ricomporre le dorate sommità
che non mutano sulle distanze
concesse, perché restiamo
palpiti di dune nella nebbia.
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piaciuta :-)

il 13/05/2020 alle 09:56

Ciao Cangio...grazie

il 13/05/2020 alle 21:40