Pubblicata il 03/05/2020
Sono morti.
uno ad uno.
come soldati.
sono morti.
e se ne sono andati.

di chi ho davanti il sorriso
di chi ho davanti l’orgoglio
di chi l’aspetto
di chi il consiglio.

di chi ho davanti il rimprovero
di chi ho davanti il di dietro
di chi ho superato negli anni
di chi non raggiungerò mai.

ma che
[umile come mi ha insegnato la sorte]
sorprenderò la notte
e svestito
lo riempirò di botte
e gli lascerò il mio segno.

poi morirò d’ingegno.
e lui di vanità.
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