Pubblicata il 21/04/2020
Questa consacrata crudeltà è imperitura
[l’arcobaleno incide un nome
…….inviolabile]
sulla parete
della tua stanza.

mentre Tu morirai.
a te stesso,
alla tua laboriosa malvagità
e rimpiangerai
rimpiangerai
quel tempo in cui crocifiggevi
con imperiosa serietà
le anime
piccine.

[……non ci saranno nubi a dar sollievo]
alla luce
e non avrai più il volto dell’angelo
[spunteranno le ali al Daimon con la spada…]
d’iride.

da grande
le tue ombre genereranno
soltanto
democratiche
minacce

[…. su un miasma di pigmenti
di gessetti decomposti…]

per adombrare il terrore.

[Mio figlio, mio figlio e il suo nome
……….. Inviolato……]
inciso con il pastello
insanguinato.
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L'arcobaleno non entra in una stanza...cerca spazio per scomparire con i suoi colori

il 22/04/2020 alle 07:05

In due righe hai fatto una bellissima poesia...

il 22/04/2020 alle 09:57

Due poesie in una! Bravi entrambi!

il 22/04/2020 alle 12:35