Pubblicata il 13/04/2020
Eppure ho sempre sete
di responsabilità
un peso sulle spalle
che mi dia stabilità.
non chiamo nessuno
a fronteggiare il dovere
che spetta a me.
ma non voglio star tra le vittime
delle autorità sfaticate
il cui compito è sfruttare.
a dire il vero
ero io stessa schiava,
ora non pendo più da loro
poiché ho mostrato una maniera nuova,
trattenendo forte
il senso del silenzio
e il dono del dovere.
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Mi sono soffermato su questo passaggio: ... un peso sulle spalle che mi dia stabilità ... perché mi ha fatto riflettere quanto è difficile essere stabili, liberi da catene. Un abbraccio.

il 13/04/2020 alle 13:35

Eh si, chi lavora duro paga i prezzi più grandi, anche quelli che non si meriterebbe. Grazie, ciao!

il 13/04/2020 alle 14:16

Versi di spessore, il mio rispetto per le tue parole Gioiacontraria.

il 13/04/2020 alle 16:26

Grazie Arlette...

il 13/04/2020 alle 16:40

… Forse s'avess'io l'ale/ Da volar su le nubi,/ E noverar le stelle ad una ad una,/ O come il tuono errar di giogo in giogo,/ Più felice sarei, dolce mia greggia,/ Più felice sarei, candida luna./ O forse erra dal vero,/ Mirando all'altrui sorte, il mio pensiero:/ Forse in qual forma, in quale/ Stato che sia, dentro covile o cuna,/ E' funesto a chi nasce il dì natale. - La tua sete è giusta...Ciao, Gioia...

il 13/04/2020 alle 18:56

Il meraviglioso Leopardi era solito contemplare il cielo, io la terra... È una sete che mi tiene viva, penso sia per questo giusta.

il 13/04/2020 alle 19:51

Sempre brava!;)

il 13/04/2020 alle 21:34

Ohh grazieeee :)

il 13/04/2020 alle 21:37

Bellissima poesia.

il 14/04/2020 alle 11:52

I lavoratori sono preda di famelici sciacalli e quel poco che resta se lo succhia Dracula, lo Stato! Brava Gioia, complimenti!

il 14/04/2020 alle 12:14

Grazie Vincent!

il 14/04/2020 alle 12:54

È proprio così Vittorio, purtroppo. Grazie, ciao!

il 14/04/2020 alle 12:55