Pubblicata il 09/04/2020
la prima cosa che m’avevi detto:
“io mi gioco tutto su di te
le mie unghie bordate a brillantini
il diamantino in piercing nasale
ed il gechino all’inguine marchiato”

confuso
giocando nell’effimero per noia
con l’apatia saltata sulle spalle
l’andazzo che trascina in superficie
raggrinzisce gli impulsi d’evasione

e il fradiciume sgorga dalle ossa
di morte è il suo fetore

dammi una via di scampo
una fuga a ritroso
una fiaba-menzogna mai narrata
anche uno squasso d’onda può bastare
per lavarci del fango che tracima.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (4 voti)

quante volte è successo anche a me....anche questa molto bella

il 09/04/2020 alle 17:09

wooooow! uno squasso, squasso! apre quasi giocosa e, via, via, piglia un ritmo che porta a una sensazione di auto-dissolvenza-riscattante. magari mi sono sbagliata, pazienza. questa, d'impatto, la mia chiave di lettura della tua bella lirica.

il 09/04/2020 alle 22:01

Parte alla nove settimane e mezzo e poi ultimo tango a Parigi.

il 10/04/2020 alle 08:48

Sei il massimo della presunzione che associata alla sterilità che dimostri il risultato di ciò che appari è davvero imbarazzante mi fai quasi tenerezza.

il 03/11/2020 alle 12:34