PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Utente eliminato
Pubblicata il 08/04/2020
Tronchi a preludio
argine mediano
sponde di luci
effondono l’oblio
l’afa mi assale
il mio tavolo è vuoto
il gruppo è a bordo
e aggira il ricatto
arte in città:
io tratto antica
merce d’Oriente
e il monaco
è il mio clan
resterai per me?
rivalità
seducimi nel segno
mento a un disagio
quasi inespresso

gora d’estate
lodati al responso

è tardi
e sono solo
nell’area del recinto.
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Sete lucenti e danze sufi in tondo la gora dell'estate ti riconduca al porto

il 09/04/2020 alle 09:13

Questa tua parla di aree delimitate, argini, sponde e tavoli vuoti. Avverto una profonda introspezione che porta a d una solitudine voluta, anche se quel "tardi" finale forse allude ad un margine di tempo che va esaurendosi senza aver potuto definire qualcosa d'irrisolto.

il 09/04/2020 alle 13:18

Ravachol mi pare che Ztl sia già passata da queste parti, in questa versione gli diamo anche un inizio di "Immunità" :-))) Ti controllo amico non fare il furbo :-))) Scherzo ovviamente, comunque interessante usare spezzoni di poesie e riversarle su altre, capperi io non ci avevo mai pensato. :-)

il 09/04/2020 alle 17:32

Il Poeta sembra che non sia scevro dalla prospettiva delle aree ZTL...poiché già in passato il fascino occulto di questi “recinti” lo induce a misteriosi stati che sfumano nell’ onirico...le figure retoriche, che sconfinano in seducenti anacoluti, palesate nella parte più corposa della composizione ne dimostrano l’ essenza...il Poeta, forse inconsciamente, determinato da una situazione assurda che costringe i mortali a comportamenti opposti alla propria natura si ritrova solo in quello spazio normalmente occupato da soggetti ognuno con le proprie esperienze, coi propri affari, con gli affetti...non è dato di sapere se nell’ anima del Poeta discenda la carezza munifica della catarsi...il particolare accenno a quella gora estiva è un pochino preoccupante…l’acqua stagnante, paludosa, infetta ed appiccica i pensieri..così come il Sommo canta: “Mentre noi corravam la morta gora,/dinanzi mi si fece un pien di fango, - Un caro saluto a te F.

il 09/04/2020 alle 19:13

Anch'io conoscevo la vecchia ztl e devo dire che ho pensato : "Mi sembra un po' diversa". Poi, Poirot-Aug94 me ne ha dato conferma. Condivido in pieno la riflessione di Genziana.

il 10/04/2020 alle 09:20

non male...

il 18/04/2020 alle 00:44

L'avevo persa. Come tutti sappiamo quello che conta non è tanto ciò che vuoi significare, ma quello che ognuno riceve. E io, da subito (stranamente), mi sono ritrovato nella melma di certi ambienti letterari, dei premi, delle giurie, con tutta l'architettura di falsità, gigantesche piccolezze e conseguenti meschinità. Un mondo non adatto per chi tratta "antica merce d’Oriente" con arabeschi e intrecci di mani sopraffine...

il 02/05/2020 alle 20:01

Grazie, Rav. Non c'è male.

il 07/05/2020 alle 10:34

In una zona a traffico limitata tu almeno sei nel recinto. Io nel tombino sotto i tuoi piedi.

il 19/09/2021 alle 14:50