Pubblicata il 04/04/2020
Ero sopra un tetto
dopo ogni pugnalata al dorso.
lì disprezzavo l'affollamento
che dava dolore a questo senso incompreso.
ora la voglia di sentire un "Sì, ti ho capita."
s'è posata su un tetto da immaginare
con coloro che mi hanno animata.
scivolo da lì lo stesso,
se l'umanità viene falsificata
da qualche desiderio inespresso,
da libertà dannatamente lacerata.
ma sopra un tetto respiro
sostenuta da solidi muri
da cui aggiusto il tiro...
e giuro su sentimenti puri.
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Molto bella. Un'ulteriore testimonianza che, liberi da affannosi inseguimenti di sterili e anacronistici versi in rima, la Poesia sorre fluida e ammaliante...

il 05/04/2020 alle 10:19

Molto bella,delicata,amara ma con speranze e certezze all'orizzonte.

il 05/04/2020 alle 10:35

Grazie Ravachol, a me piace usare rime nei componimenti qualora sottolineino il significato delle parole e i loro collegamenti.

il 05/04/2020 alle 11:11

Mark, hai colto in pieno il messaggio. E poi spesso soltanto isolandosi si riesce ad aggiustare ciò che non và.

il 05/04/2020 alle 11:14

La solitudine è amica anche con il suo silenzio. Solo il tempo moltiplica un pensiero.

il 05/04/2020 alle 13:20

Eh sì, basta non diventare schiavi dei propri pensieri però.

il 05/04/2020 alle 18:37

Hai carattere, coltivalo e difendilo in poesia e nella vita, farà la differenza Gioiacontraria. Benvenuta.

il 05/04/2020 alle 21:04

Ti ringrazio tanto e ammetto che questo sito è davvero "accogliente" per chiunque voglia meditare attraverso la scrittura e la lettura.

il 05/04/2020 alle 22:37