Pubblicata il 29/03/2020
Mi arrivano chiare le tue, le sue, le nostre parole e vanno a lenire quel dolore che porto dentro.
Ti conosco senza averti mai visto, quando parli di chi immensamente ami e odi sino a consumarti il petto, quando chiedi o rendi un perdono inutile, quando narri di mari, vette, borghi o valli, quando sfoghi la rabbia di protesta sapendo che tanto cozza addosso al nulla, quando non ci sei per mesi o bivacchi qui di ora in ora, quando hai diciotto anni o ottantacinque suonati, quando cerchi il verso elegante e raffinato o butti a caso come viene viene. Quando no!... perdio questa è l'ultima che invio e poi fanculo tutti, quando meno male che mi sono segnato la password perchè la testa non c'è quasi più e questa volta lo devo scrivere che quel verso mi si è attaccato all'anima, quando colui o colei che non ci sono più capita che ti prendano la mano e ti viene voglia di affacciarti giù, un poco più giù di quanto tu possa sopportare, quando cliccando per aprire la casa della poesia speri che qualcuno capisca che soffri e sei che così solo da desiserare che abbiano postato qualcosa, qualsiasi cosa... arrivano intense, benefiche, chiare le sue, le mie, le nostre parole e a lenire per un poco, quel dolore che mi porto dentro.
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Si dà e si prende, ogni qualvolta postiamo una parte di noi su questi fogli virtuali. E poco conta, davvero, l'età, il modo, le aspettative stesse. Nel momento in cui si clicca invia non mandiamo solo una poesia: lì dentro c'è uno stato d'animo profondo, c'è il bisogno di condividerlo, di esternato a noi stessi in modo indelebile e a chi legge. E chi legge a volte acquista quel qualcosa di prezioso che non gli appartiene ma diventa suo lo stesso. Perché di amore, sofferenza, rimpianti e gioie sono pieni i silenzi di tutti i giorni che poi, qui, prendono forma. E capita di trovare quel dolore che tanto assomiglia al tuo, o quell'amore che sembra descrivere il tuo. È come assistere ad un volo d'aquiloni colorati, tutti diversi tra loro ma guidati su nel cielo dallo stesso vento.

il 29/03/2020 alle 22:10

*esternarlo

il 29/03/2020 alle 22:11

si Tina, chi non c'è passato....

il 30/03/2020 alle 00:29

Siamo solo noi....

il 30/03/2020 alle 08:04

Noi tutti come aquiloni, una bella immagine che aiuta a vivere, Genziana. E ne abbiamo un gran bisogno.

il 30/03/2020 alle 08:35

Un passaggio che segna, Ciro, ma qui è meno dura da sopportare. Siamo solo noi, dice Vincent, ma non siamo soli, non qui. Un saluto a entrambi.

il 30/03/2020 alle 08:40

Ti leggo pochissimo, Arlette. Per ristrettezze di tempo, operavo scelte. Ma ora, agli "arresti domiciliari", girovagando per il sito, ho letto questa tua. Per caso, come "Ophelia vive", che mi piacque. E sempre per caso, girovagando in questo commento, ti lascio postato qualcosa, qualsiasi cosa. Te la lascio sul gradino della porta. Aprila quando vuoi, con comodo. Tanto non è niente di che, ma non svanisce. Non ruba spazio e lo ritroverai riaprendo un cassettino. Mi auguro di rileggerti in tempi migliori, Arlette.

il 30/03/2020 alle 12:51

L'armonia e la delicatezza delle tue parole sono decisamente più di "qualsiasi cosa", Benandato.. Le metto nel cassetto, con la piena certezza che non svaniscono.

il 30/03/2020 alle 21:33

"quando cliccando per aprire la casa della poesia speri che qualcuno capisca che soffri e sei che così solo da desiserare che abbiano postato qualcosa, qualsiasi cosa... arrivano intense, benefiche, chiare le sue, le mie, le nostre parole e a lenire per un poco, quel dolore che mi porto dentro. " quoto…., e pensare che esiste invece qualcuno che si apposta solo per fare del male…., bè, che dire, , solo che hai dimostrato sempre correttezza e profondamente profondità nei commenti, sì che lo ripeto, e profondo che vuol dire ? ci chiediamo tutti...mah, direi una persona che semplicemente sente e vive e scrive da persona perbene, non per male….la mia stretta di mano, ciao vir

il 31/03/2020 alle 13:15

Rileggendo la frase che evidenzi vedo pronomi e congiunzioni scappate alla tastiera (scusate) e vedo, oltre i miei refusi, un commento che come gli altri mi conferma la bellezza della casa e della gente che se ne prende cura. Posso affermare che è sempre stato un piacere per quanto mi riguarda, oggi un sostegno morale vero e proprio. Eccoti la mano e buona scrittura Vir.

il 31/03/2020 alle 13:50

La casa e' come un cassetto apribile da tutti chi mette i propri scritti e chi li tira fuori per leggere ,e nello stesso tempo si da' e si prende compagnia ,si da e si prende i sentimenti l'amarezza ,la vita vissuta ,le cavolate e tante altre cose che in fondo ci fanno riflettere sorridere piangere e nello stesso tempo crescere ,e come tu dici Grazie e un saluto

il 31/03/2020 alle 22:57

La casa come un cassetto dove prendere e dare. È così Gpaolocci, vissuto e scricchiolante ma nostro come forse di poche altre cose possiamo dire altrettanto. Il saluto è ricambiato con affetto e simpatia.

il 01/04/2020 alle 21:05

un grande saluto! ogni commento mi è superfluo sul tuo ben dire...basta esserci in qualunque modo.

il 01/04/2020 alle 22:01

Ciao Aldo, più di qualche volta capito fra i tuoi versi ed è come addentrarsi in campagna, serenità e semplicità sono sempre presenti. Ci sei forse nel modo più signorile.

il 02/04/2020 alle 11:13

La tua gratitudine Arlette, per la frequentazione di questa casa, e i suoi custodi io la conosco, in essa tracciamo rotte di reciprocità e di riconoscimento, parole come correnti telluriche percorrono persone e vite disparate o disperate, unendole in un universo fatto dal segno che trasmuta emozione in parola e questa in un afflato comunicativo immanente. Questa forma di prosa poetica che usi da qualche tempo rende la tua elocuzione elegante ed intensa, mi piace.

il 15/04/2020 alle 18:48

..."percorrono persone e vite", così è per l'insieme di tutte le parole che lasciamo e prendiamo quotidianamente entrando qui, con autentica riconoscenza. Raccoglierle in un avverbio di sei lettere per esprimerne l'intensità e talvolta l'unica risorsa, elevatissima se racchiude positività di intenti e amicizia. Grazie dunque, Sergio, nel senso pieno della parola.

il 16/04/2020 alle 17:50

"Grazie" sembra che si tratti di interiezione e non di avverbio, mi dicono. Di sicuro è di cuore.

il 17/04/2020 alle 15:06

Ciao Arlette, scusami ma leggo soltanto ora...subito dopo aver pubblicato una mia poesia "Granelli di versi" che, a questo punto, ti dedico. In questa casa c'è un po la nostra vita, i nostri pensieri e le nostre malinconie... ci siamo e questo ci basta .... e ci rende granelli diversi ma in fondo simili. Sei una bella persona. A rileggerti presto. Un abbraccio.

il 19/04/2020 alle 17:59

Ho letto il tuo testo Francesco e non è affatto dissimile dal mio. Granello su granello siamo duna e per quanto il vento possa disseminarci restiamo un'unica spiaggia dove l'intento comune resta la libertà di espressione, sostenuto dalla marea delle parole. Ci siamo, si, a rileggerci dunque, abbraccio ricambiato.

il 20/04/2020 alle 12:37

Pensieri... parole... disseminate in questo enorme giardino.. Infiniti tasselli di persone reali che lasciano "tracce" di sé. Percepiamo gioie e sofferenze altrui... esprimiamo le nostre.. scherziamo.. e... indelebilmente rimangono un po' sotterrate come semi pronti a rifiorire con una goccia d'acqua versata dal passante...

il 01/07/2020 alle 14:44

"come semi pronti a rifiorire con una goccia d'acqua versata dal passante", è così che l'insieme delle parole seminate arriva a farsi strada dall'oblio alla superficie. Ne gode chi semina, chi versa la goccia e chi, anche in silenzio, osserva il miracolo della fioritura. Ciao Fabio, Grazie.

il 07/07/2020 alle 15:24