Pubblicata il 29/03/2020
Arrivi come un vento
non attesa
nemmeno cercata
giglio selvatico
cresciuto tra le erbacce

poche inutili cose
come magnetizzate da te

non più il furore, la rabbia
l'aprire mille stanze vuote
la stanchezza di saperti assente
pur presente, senza un senso

si colorano i ricordi, disperati
le mille voci
il tempo fuggito
una fede ancora lontana
  • Attualmente 4.6/5 meriti.
4,6/5 meriti (5 voti)

Bellissima Arturo ... nelle mie corde e mi piace. Complimenti! Un saluto...

il 30/03/2020 alle 00:12

grazie Helan, lieto di rincontrarti

il 30/03/2020 alle 00:24

l'aprire mille stanze vuote... TUTTA MOLTO, MOLTO... direi avvolta da malinconia :)

il 31/03/2020 alle 21:35

e tu sei molto molto cara...grazie gabry

il 31/03/2020 alle 22:29

quanta agrodolce malinconia trasuda da questa tua lirica di spessore elevato; e quanto pathos infonde. Un abbraccio. –a--

il 02/04/2020 alle 15:53

grazie per le tue parole algor, un abbraccio anche per te

il 02/04/2020 alle 18:14

Giglio selvatico cresciuto tra le erbacce/...i fiori più belli sono quelli spontanei e la malinconia è la dolcezza dell'animo

il 04/04/2020 alle 03:32

grazie ancora bella luna

il 04/04/2020 alle 10:13