Pubblicata il 25/03/2020
Ho sempre trovato
c’era una volta stantio
come l’occhio del faro
sul mare increspato.
e quello che non c’è mai stato
nei vicoli di ubriachi, portieri
d’albergo e puttane quando la notte
si sveste di un qualche cielo stellato.
nei flutti talvolta ostili di un passato
e negli sguardi insonni di quei vicoli
finchè non finiscono, c’era una volta
un uomo di cui non vi ho parlato.

-26.03.1950: l’avresti forse chiamata L’altra favola, papà
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Non l'ho compresa subito, forse con qualcosa di virgolettato risulterebbe meno complessa. Quel "c'era una volta" che si scontra con una realtà ben diversa resterà la favola che nessuno ha mai vissuto, diversamente per le persone care, che ci sono state e ci saranno sempre con in mano una favola meno dolorosa possibile.

il 25/03/2020 alle 10:00

Grazie per esserci voluta entrare

il 27/03/2020 alle 07:14