Pubblicata il 25/03/2020
Solo
seduto nel vuoto
tra suoni
lontani
echeggianti
antichi trascorsi.

lieve ..
la quiete
turba
il canto notturno
del predatore;
ombre oscure
giocano
tra raggi lunari,
riflessi di vita.

s'agita l'anima
tra canneti,
aguzzi stiletti
ove..
tra essi
scorgo l'oblio
del trapasso
il mostro del rimpianto
.. insensibile .. freddo ..
.. inutile.

il cuor è pietra
nulla suscita
calore, gioia,
ma solo
tedio ed oblio.

l'illusione
m'ha strappato
eterne emozioni
.. come eterni
sono pure cotesti attimi
in cui il cuor si frantuma...
  • Attualmente 4.16667/5 meriti.
4,2/5 meriti (6 voti)

Mi piace soprattutto l'ultima parte, dove questa perenne perdizione, forse cercata, arriva ad un epilogo che, per quanto drammatico, sembra sposarsi bene col contesto descritto, sempre molto particolare e tetro.

il 25/03/2020 alle 10:05

Profondo sentire che annida nei pensieri di tanti...

il 25/03/2020 alle 17:38