Pubblicata il 24/03/2020
alla fine
l’ha vinta la partita
ha vinto lei: la solitudine

invano ripudiata, scacciata, insultata
come un brutto pensiero
e, a volte, perfino schiaffeggiata

ma niente

ieratica e testarda, informe da stordire
l’ha spuntata sul tempo

ed ora è qui
davanti a me impalata
che mi guarda
pietosa
con gli occhi del silenzio
sul buio che s’addensa
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Molto bella.

il 25/03/2020 alle 08:33

La solitudine vista come un'entità...quella solitudine siamo noi, forse la parte più vera e insondabile.

il 25/03/2020 alle 09:16

davvero la solitudine " ieratica" è un' idea ed un immagine super....siamo così piccoli cara Mariangela di fronte alla vita...bella

il 25/03/2020 alle 09:21

lusingata per il tuo apprezzamento. ciao Genziana. ma

il 25/03/2020 alle 10:26

vincent. certo! hai sintetizzato perfettamente il senso del testo. quella “la solitudine” è un sostrato del sé e ognuno di noi se la tiene dentro. ciao. ma.

il 25/03/2020 alle 10:27

sì, arturo. piccoli di fronte alla vita e anche di fronte al “buio che s’addensa”. abbraccio. ma.

il 25/03/2020 alle 10:28

si avverte una sorta di sfilacciamento dell’anima leggendo questo tuo componimento di elevata fattura poetica. … una sequenza di immagini (caricaturale nell’incipit e, via, via, affliggente fino alla chiusa da vero pugno nello stomaco), che hai ben cesellato per rappresentare la “ieratica e testarda” condizione con cui l’essere umano si trova spesso faccia a faccia. ----------- sei unica, alias. ti abbraccio. –a-

il 25/03/2020 alle 12:35

Condivido il profondo commento di algor... il tuo bellissimo testo "La solitudine" ha saputo fotografare la realtà di coloro che la vivono...

il 25/03/2020 alle 17:31

Molto molto bella. L'ho riletta più volte...ha un effetto calamitante.

il 25/03/2020 alle 19:14

algor… algor. tvb, smak.

il 26/03/2020 alle 11:02

grazie gabriela. grazie Francè. sono contenta per il vostro apprezzamento. ciao,ciao.

il 26/03/2020 alle 11:06

In quel buio che s’addensa compaiono spettrali gli occhi di Solitudine che ti fissano in un silenzio ossimorico...sta lì impalata ma pietosa…quasi fosse incline a partecipare affettuosamente e caritatevole verso il tuo dolore non manifesto ma supposto...e sembra abbia vinto la battaglia...sembra, ma il Sommo scrisse: Donna pietosa e di novella etate/adorna assai di gentilezze umane,/ch’era là ’v’io chiamava spesso Morte,/veggendo li occhi miei pien di pietate,/e ascoltando le parole vane,/si mosse con paura a pianger forte1./ -Un abbraccio (virtuale)...

il 26/03/2020 alle 15:25

… e già, rom. anch'io ti abbraccio, virtualmente, ovvio. -- ma.

il 26/03/2020 alle 16:41