Pubblicata il 24/03/2020
Mi sovviene
quando la tua forza
si posò sul mio petto

lo scorrere d’acqua cheta,
il mantello di brina
e la tua voce:

-non è ancora tempo, il tuo,
d’essere il mio tempo-
devo andare, ma tu puoi restare.
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Fra il tempo e l'eternità sta il ponte di separazione,
riempiendo con splendore d'orrore la formidabile lacuna.
F. ruckert
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Un po' di ironia serve. Ciao.

il 24/03/2020 alle 16:00

Magnifica, Lara! ;-)

il 26/03/2020 alle 11:41

Sei gentilissimo, grazie Guga!

il 26/03/2020 alle 16:08