Pubblicata il 23/03/2020
quando non trovi le parole per riparare all’offesa.
abbracciami, quando vorresti cancellare una dimenticanza
che sulla coscienza ti pesa, abbracciami.

quando vorresti narrarmi di cose da tempo avvenute,
sepolte nel limbo del cuore
e non trovi né tempo né parole,
senza parlare, tu, abbracciami.

quando mi vedi piangente
ed evito tutti gli sguardi,
gli occhi curiosi della gente,
pietosa tu guarda più in fondo e
abbracciami, abbracciami a lungo,
fino a sentire i sussulti muti del mio petto
che s’infrangono contro il petto tuo.

quando sorrido felice e non ne conosci il motivo,
tu senza chiedermi niente, vieni un po’ più vicino,
sorridi anche tu e abbracciami,
abbracciami forte,
nell’universo siamo soli io e te,
capirai solo allora perché.
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Le tue belle riflessioni mi fanno compagnia e ti abbraccio anch'io! Ciao

il 24/03/2020 alle 08:11

Vittorio, quando potevamo abbracciarci non ci siamo abbracciati, ora il contatto fisico ci manca come il pane. Ti saluto.

il 24/03/2020 alle 08:49

La forza ancestrale dell'abbraccio. La grande privazione di questi giorni. La video chiamata diventa un'implorazione. Ciao.

il 24/03/2020 alle 09:23

Anna, il contatto fisico ci manca, ma la tua poesia è comunque in sicurezza: tre metri sopra il cielo.

il 25/03/2020 alle 20:30

Mitri e Ben, vi abbraccio forteeeee. Grazie per la vostra attenzione.

il 26/03/2020 alle 13:23