Pubblicata il 08/03/2020
L'animo stagnante
chiede tregua
alla riluttante consapevolezza
della mortale monotonia
dove ogni giorno è uguale all'altro
la straziante agonia,
come fosse sabbie mobili,
lo tiene imprigionato,
risucchiandolo
gli sembra che la fine dell'infelicità
sia come l'origine di un pozzo senza fondo: malgrado ciò,
non smette di scavare.
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Bella! vera! profonda! Che arrivi una mano a farlo emergere alla luce

il 09/03/2020 alle 11:09

Grazie, Salvo, un saluto

il 09/03/2020 alle 12:53

piacevolissimo pensiero.

il 09/03/2020 alle 21:13

Grazie Gabriela

il 10/03/2020 alle 10:21

Conosco questo ritmo viscerale, che dire, semplicemente un bacio.

il 10/03/2020 alle 18:44

Grazie Leocixi.

il 11/03/2020 alle 10:36