Pubblicata il 07/03/2020
-A mani vuote
appassisce e assenza
convoglia tristezza
s’apre a corolla
asfittica filìa
ove affonda salma
l’ovvietà in carica
l’inquieto rasoio
d’ansietà, inanità
afasia intima.
-S’ode nell’anima
grida d’atroce
nausea, voce
talmente reale
di vita rivale
ch’accade fatale
oltre l’arte con l’anima
in coma
e funge da ceppo
antro al cappio
al punto reale
di temuto rivale.
-Il caos solleva
l’abisso del sono
e nella stesura
satura, cura
tomba in rivolta
a stiva di stura
-l’Io sono isola-
vibra la bocca.
-Ma tu cuore
leggi il dolore
pulsante
innocente
signore.
  • Attualmente 3.8/5 meriti.
3,8/5 meriti (5 voti)

una foto in bianco e nero, senza colori, della nostra vita, stretta com'è dentro tenaglie di ferro...bellissima la chiusa

il 07/03/2020 alle 22:37

Ti ringrazio e attraverso te tutti coloro che si sono soffermati a leggere e mi hanno voluto lasciare il loro gradimento. Alla fine noi siamo o crediamo di essere il riscontro dell'altro! Saluti cordiali!

il 11/03/2020 alle 09:55