Pubblicata il 14/02/2020
com'era piatto
e grigio il nostro
mare d'inverno
con quelle lunghe sere
a cercare compagnia
sull'ultimo sole
in passeggiata

tornando in bici
la prossima volta
dicevi
tiriamo dietro
anche il cane
ma con noi
ha pedalato più duro
il tempo

adesso
allunga il molo
i passi incerti controvento
per un vecchio solo

una lama gelida
taglia d'infilata
i vicoli del porto
dove affonda
un senso d'abbandono
ma sì
che è inverno
urla la distesa
alle spalle

quando rientro nelle stanze
d'una vita
al piatto freddo d'avanzi
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I passi incerti controvento ed il senso di abbandono attorno. Sembra di vederti, col tuo bavero alzato e lo sguardo che va oltre l'orizzonte.

il 15/02/2020 alle 11:02

grazie Genz , sono come stai vedendomi alla lettura , e credo ti piaccia questo mare d'inverno, per la tua stessa natura introspettiva e riflessiva, ciao vir

il 15/02/2020 alle 15:37