Pubblicata il 12/02/2020
sono rientrata alle nove e in casa c'era tutto un altro odore.
Non più di muffa e di cane bagnato,
era un odore pulito con vapore sui vetri
e profumo di qualcosa di buono.
Mi sono tolta il giaccone, lui sorrideva
tintinnando il ghiaccio nei bicchieri.

Ha apparecchiato in cucina
su una tovaglia
che non sembra nemmeno la mia,
una candela trema
nella bottiglia di vetro soffiato:
proprio dove tenevo le tue rose.

-E non mi chiedo dove sono le rose.
Mi passano per la mente un secondo
ma io sono due e mi calo ora nell'una
ora nell'altra, disinvolta. Ma forse è il martini
che ho bevuto vicino alla stufa-

Qui è tutto in equilibrio perfetto
qualcosa borbotta nel tegame,
i fagiolini nella zuppiera arancione
la besciamella nella ciotola di plastica blu,
sarebbe da foto.

-E non voglio ripensare al passato
ma in un attimo mi ritrovo in quell'altra
e rastrello con gli occhi le mensole,
con una scusa mi affaccio al buffet...

No, ci penso più a te
vorrei solo rivedere le rose.
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Dicotomico sdoppiamento della personalità! Poesia o... malattia?!… "Già - potresti rispondermi - l'una vale l'altra!" Ciao ;-)

il 13/02/2020 alle 01:25

Fagiolini e besciamella : la buona volontà a volte non basta. Servivano le rose. Guga cosa siamo noi che ci diciamo poeti?

il 13/02/2020 alle 10:38

grazie del passaggio, scritto nella metà degli anni 80 ...stagionato

il 13/02/2020 alle 11:26

una buona stagionatura può anche risultare utile; alcune delle mie sono anche più vecchie.

il 13/02/2020 alle 16:36

wow... stagionata e ben scritta. piaciuta!!! :)

il 15/02/2020 alle 14:10

grazie gabry! Quando leggo -ben scritta- mi gaso ... dura poco, eh... ciao!

il 15/02/2020 alle 14:17