Pubblicata il 11/02/2020
La tua poetica strozzata
dalla metrica infernale,
conti sillabe con la mano,
cerchi la rima elegante.

Ma l’anima dove la tieni?

Imprigionata nei tuoi meandri,
non riesci più a comporre
ed il vuoto ti appartiene.

Ecco che chiudi gli occhi,
appare un cavallo pezzato,
una splendida donna cenere
boccoli biondi si spargono;
ella lesta si evapora,
un vecchio marinaio,
biancheggiano le onde,
mentre la barca traballa.

Rovescio repentino,
vedi in un sol secondo,
tua figlia seduta al banco,
esame universitario,
forse fa trenta e lode,
parla e sorride felice.

Poi strade polverose,
il campetto di periferia,
bambini corrono a frotte,
inseguendo quel pallone.

Infine riappare tuo padre,
è il vecchio marinaio,
ormai morto da vent’anni,
dentro alla barca in estate,
asciuga la pelle al sole.
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Molto bella, complimenti!

il 12/02/2020 alle 10:37

L'ho letta dopo l'altra, la risposta e qui!

il 12/02/2020 alle 18:03

Ringrazio gli autori per i commenti, Eriot si in questo periodo mi va di sperimentare un po' :-)

il 12/02/2020 alle 21:35