Pubblicata il 07/02/2020
Sono andate tutte via.
le navi di zucchero filato hanno lasciato il porto
mollando gli ormeggi nottetempo.

già troppo lontani per la stanchezza,
come magri contadini all'imbrunire,
gli occhi non hanno potuto carpirne le rotte.

il vento ha smesso di accarezzare
le verticalità sinuose color avorio
di finestre chiuse ancora per inventario
e gli spettri danzanti del primo caffè
non sorridono ai risvegli.

tra minuscole bocche di balconi balcanici
il Sole muto non filtra più melodie
faticando a raggiungere i monti innevati di letti disfatti.

silenzio, 's’il vous plait'…

e mentre altri occhi non sentono più
il profumo di dolci appena sfornati
orecchie fissano nel vuoto
i vivaci colori trasparenti di muri senza braccia.

sembra davvero la scena di un film
girato nei sotterranei di una nuvola.
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