Pubblicata il 06/02/2020
Io che vorrei baciarti,
indifferente, di queste
facce fredde e in scatola,
ma il passato ci spara
alle spalle, pistola fumante,
delitto perfetto.

tu che m’hai incartato
il cuore, come sa fare
un abile macellaio,
ma non so più dove
l’hai buttato, amore perduto,
lutto pulsante.

io che non so più che
dire, tu che non vuoi
più dire, perché la
verità è un mostro
alle porte dell’inferno,
e noi non abbiamo
più monete per Caronte.

io volevo solo baciarti,
tu volevi solo i miei occhi,
ma ora è tutto troppo lontano,
perso tra le oscene cose del mondo.

così nessuno più scriverà di noi,
della nostra bellezza leggera,
del godimento dei nostri letti
e delle nostre lettere d’amore.
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Sarebbero bastati gli ultimi due spezzoni, penso che racchiudano bene tutto il senso della poesia.

il 07/02/2020 alle 13:55

Grazie per il suggerimento..ne terrò conto per i prossimi componimenti. Un Saluto. DS

il 07/02/2020 alle 18:53

il titolo della poesia dice tutto...i gli ultimi versi lasciano l'amaro in bocca come si vuol dire...piaciuta molto in tutti i suoi passaggi poetici. un saluto.

il 15/02/2020 alle 13:41

Grazie Eclisse! ;)

il 18/02/2020 alle 14:15