Pubblicata il 29/01/2020
Leggero a passo lieve fra le nuvole,
coperte di polvere d’avorio,
un silenzio irreale,
ai margini di questo promontorio,
scaraventato in un luogo di favole,
dinnanzi a me ecco un tale.

mi accoglie e mi saluta assai cordiale.

Egli ha una barba bianca scintillante,
parla con il sorriso,
mi dice di non stare a lui distante,
e mi accarezza il viso.
Alle mie spalle s’ode all’improvviso,
un suono che m’incanta,
due magiche fanciulle arpeggiando,
una che vibra mentre l’altra canta.
Ho i piedi a terra, oppure sto sognando?

Si sto sognando! Un trillo devastante,
sbraita il mio cellulare,
è ancora buio e un vento dalla strada,
corrente si propaga
nella mia stanza è tutto in alto mare,
che forse mi rimetto in po’ a sognare.

Sereno volteggiavo tra le nuvole,
nel cielo eran sospese,
ma un trillo mi ha svegliato dalle favole,
con metodo scortese.
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bravissimo, ispirata e ben scritta

il 29/01/2020 alle 17:25

Grazie Paola e ben ritrovata su questo sito :-)

il 29/01/2020 alle 18:22