Pubblicata il 25/01/2020
lo sapevo amica mia
che non saremo vissute abbastanza.
troppi casini
troppe risate
troppa voglia di libertà.
e se eravamo felici era grazie a quei tempi,
ai fiori
al blem-blem delle chitarre
e ai nostri capelli sciolti.
-moriranno giovani, dicevano
e noi guardavamo avanti
con un sorrisetto strano sulle labbra.
ora poco importa se non siamo più stelle
stringiamo tra le braccia i nostri vent'anni,
perché siamo morte giovani, come predetto
e oggi, nonostante gennaio,
il cielo è sereno
è una bella giornata.
anno 2016-a Roberta B.
  • Attualmente 3.7/5 meriti.
3,7/5 meriti (10 voti)

Molto bella, complimenti

il 25/01/2020 alle 17:16

Perché "giovane"?... Il plurale femminile di giovane è "giovani"... (e scusate se non riesco a sopportare simili errori in chi ha il desiderio e l'ambizione di "fare poesia")

il 25/01/2020 alle 18:29

si, guga, hai perfettamente ragione anch'io non sopporto chi scrive con errori madornali, ma non sono così...ho sempre molta cura quando posto qualcosa. "una bella giornata" l'ho pubblicata anche altri posti senza questo errore che veramente non mi spiego... boh, un refuso forse non so comunque chiederò se si può correggere ... una brutta giornata per me eh mi sono sentita sprofondare... non ho però nessuna ambizione e non considero poesia quello che scrivo... ciao guga e grazie del passaggio

il 25/01/2020 alle 19:12

si, guga, hai perfettamente ragione anch'io non sopporto chi scrive con errori madornali, ma non sono così...ho sempre molta cura quando posto qualcosa. "una bella giornata" l'ho pubblicata anche altri posti senza questo errore che veramente non mi spiego... boh, un refuso forse non so comunque chiederò se si può correggere ... una brutta giornata per me eh mi sono sentita sprofondare... non ho però nessuna ambizione e non considero poesia quello che scrivo... ciao guga e grazie del passaggio

il 25/01/2020 alle 19:12

si, guga, hai perfettamente ragione anch'io non sopporto chi scrive con errori madornali, ma non sono così...ho sempre molta cura quando posto qualcosa. "una bella giornata" l'ho pubblicata anche altri posti senza questo errore che veramente non mi spiego... boh, un refuso forse non so comunque chiederò se si può correggere ... una brutta giornata per me eh mi sono sentita sprofondare... non ho però nessuna ambizione e non considero poesia quello che scrivo... ciao guga e grazie del passaggio

il 25/01/2020 alle 19:12

ecco fatto un altro disastro...

il 25/01/2020 alle 19:15

purtroppo gli errori ci stanno, quando sono così banali dovuti ad evidenti errori di battitura la redazione dovrebbe intervenire ma così non è mai stato e mai sarà, quindi non ti abbattere...la poesia è bella, e sottolineo "poesia", perchè di questo si tratta per me, sei aria nuova in questo sito, sempre fresca, semplice, si sente che racconti vita vera e che senti davvero quello che scrivi

il 25/01/2020 alle 19:34

grazie Arturo sono avvilita, te dirai - eh, per così poco- ma io ci tengo molto e prima si postare qualcosa ci metto parecchio ... grazie però dopo il tuo commento sto meglio...! e, si, scrivo solo quello che ho vissuto e che vivo, semplicemente, come so scrivere io... grazie ancora...a presto

il 25/01/2020 alle 20:25

Tea!... Ho criticato la disattenzione ma ho premiato la tua lirica con un bel merito! Dài! Voglio leggerti ancora. Ciao

il 25/01/2020 alle 21:01

si guga tutto a posto... ciao grazie

il 25/01/2020 alle 21:15

Sulla falsariga della precedente composizione “Vent’anni per sempre”, anche in questa circostanza siamo al cospetto di un testo ispirato a lontane rimembranze di un tempo ormai svanito ma pur sempre vivo negli stati d’animo della protagonista. Come già osservato dal sempre acuto e perspicace Arturo, a colpire è ancora una volta la personale capacità dell’autrice di riuscire ad eludere abilmente le insidiose trappole dell’artificio retorico e dell’autocompiacimento referenziale, per restituirci intatta tutta la vitalità, la potenza e la nuda essenzialità della “situazione” contingente. Dalle immagini racchiuse nei tre versi conclusivi della prima strofa (chitarre, fiori, capelli sciolti), ricaviamo che il contesto evocato sia il medesimo di quello presente in “Vent’anni per sempre”. L’autrice, insomma, non è stata ragazza in un qualsiasi periodo storico, ma in quegli anni in cui valori quali la libertà, la fratellanza, l’anticonformismo e la trasgressione costituivano il credo ideale e l’orientamento comportamentale di un’intera generazione di giovani. D’altra parte, lei stessa è ben consapevole che “se eravamo felici” era” soprattutto “grazie a quei tempi” e, allo stesso tempo, che tale era allora la spinta emotiva che animava gli interpreti da vanificare anche il più terribile e malaugurante dei moniti: “moriranno giovani”. Ancor oggi, nonostante le successive disillusioni e le inevitabili amarezze, tracce indelebili di quegli anni restano saldamente radicate nel tessuto emotivo di chi li ha vissuti con intensità e partecipazione. Anche “se non siamo più stelle”, si legge infatti nel testo, “stringiamo tra le braccia i nostri vent'anni”. Un’asserzione categorica e risolutiva che, seguita dal ricorso a un suggestivo e singolare spiazzamento espressivo (siamo morte giovani), introduce alla sezione conclusiva del testo, dove si corrobora ulteriormente e in forme definitive il convincimento che, in realtà, negli spazi più intimi della nostra umanità, nulla è davvero smarrito di quelle terre senza confini e di quei mari senza coste. Nonostante, infatti, la cupezza e la nuvolosità del paesaggio circostante, un luminoso raggio di sole continua a splendere radioso su quell’originario e intramontabile tripudio di fiori, chitarre e capelli sciolti. La vecchia anima, insomma, è sempre l’ultima a morire e oggi... sì, è proprio una bella, bellissima giornata...

il 25/01/2020 alle 23:45

rimango basito ed ammirato dalla recensione(perchè non si può definire un semplice commento) di ravachol, davvero bella perchè unisce sensibilità ed analisi formale dell'opera, entrando "nell'anima" della poesia...e sono d'accordo con la sua analisi, è una poesia di una freschezza rara

il 25/01/2020 alle 23:58

ti ringrazio Ravachol conserverò queste tue bellissime recensioni semmai un giorno dovessi pubblicare qualcosa... posso vero? Avrei da pubblicare cose che non ho mai pubblicato ma qui non si può cancellare un testo se magari si è presi da dubbi e ripensamenti quindi niente ahah tanto era robetta da niente ripensandoci... ciao!

il 26/01/2020 alle 14:22